Tutto ciò che devi sapere per trainare un rimorchio

Di Alessandro Zonta

Rimorchio che passione!

Questa affermazione può sembrare anacronistica ma descrive alla perfezione il motivo che per lo più ci porta a trainare un rimorchio.

Perché molto spesso, il rimorchio che trainiamo, contiene gli strumenti che ci permettono di esercitare e le nostre passioni.

Un trailer per il trasporto di cavalli, un rimorchio per il trasporto di moto o di auto, il rimorchio che permette di portarci appresso la nostra barca, le nostre canoe, le nostre biciclette… una roulotte per gli amanti delle vacanze all’insegna della libertà in completo contatto con la natura.

Ma fai attenzione perché, per trainare un rimorchio, ci sono delle normative ben precise da rispettare e, con questo articolo, voglio spiegartele tutte per permetterti di raggiungere le tue mete preferite senza incorrere in spiacevoli conseguenze.

Ovviamente per trainare un rimorchio devi possedere un veicolo dotato di gancio traino.

Molte case automobilistiche forniscono come optional per i propri veicoli, il gancio traino omologato ma, spesso, questo optional è molto costoso.

Si può quindi procedere ad installarlo anche presso le officine successivamente alla prima immatricolazione.

Innanzitutto devi verificare che sulla carta di circolazione del tuo veicolo, nello specifico nel terzo quadrante, sia specificata la possibilità di installare un gancio traino.

A questo punto devi scegliere il gancio traino più adatto al tuo veicolo, ne esistono di fissi e di rimovibili, l’importante è che sia di tipo omologato.

Una volta che l’officina lo avrà installato sarà necessario un collaudo specifico da parte della Motorizzazione Civile.

Ora dovrai aggiornare anche l’assicurazione del tuo veicolo estendendola con l’opzione rimorchio.

Il tuo veicolo è pronto per trainare rimorchi.

Quali rimorchi posso trainare ?

Per sapere quali rimorchi è in grado di trainare la tua vettura, devi verificare nuovamente la carta di circolazione ed individuare il peso massimo che potrà avere il tuo rimorchio.

E la patente?

A questo punto sarà fondamentale controllare se la patente che possiedi ti permetterà di circolare su strada con il rimorchio che desideri acquistare o se sarà necessario un esame di estensione.

La patente B permette di circolare con veicoli complessi, ovvero quelli formati da una motrice e da un rimorchio, purchè la massa complessiva totale calcolata come massa complessiva della motrice sommata alla massa complessiva del rimorchio non superi i 3500 kg.

Ad esempio, sarà possibile circolare su strada con un’auto di massa complessiva pari a 2100 kg trainando un rimorchio di massa complessiva pari a 1400 kg ( 2100 kg + 2400 kg = 3500 kg).

Se invece la massa totale dovesse superare i 3500 kg sarà necessario il conseguimento di una patente di categoria B96 o BE.

La patente B96, si ottiene mediante un esame solo di guida e consente di raggiungere una massa complessiva totale pari a 4250 kg.

Se 4250 kg non fossero ancora sufficienti, immaginiamo si dovrà conseguire la patente di categoria BE, in questo caso è previsto un accertamento orale teorico prima di iniziare l’esame di guida, che permetterà di circolare con un veicolo complesso la cui massa complessiva raggiunga i 7000 kg fermo restando 3500 kg il peso massimo consentito per la motrice (autovettura).

Informati presso le sedi di Autoscuola Zonta, ti spiegheremo in dettaglio la possibilità più adatta alle tue esigenze.

Revisione e assicurazione dei rimorchi. La targa ripetitrice

Il rimorchio è considerato a tutti gli effetti un veicolo.

Per questo motivo è provvisto di una targa propria e di una carta di circolazione propria.

Come tutti i veicoli di massa complessiva fino a 3500 kg deve sostenere la revisione periodica presso un’officina autorizzata o presso la sede della Motorizzazione.

Come per le auto, la prima revisione va effettuata entro 4 anni dalla prima immatricolazione, le successive revisioni hanno invece una scadenza biennale.

In merito all’assicurazione, i rimorchi prevedono una polizza sulla responsabilità civile obbligatoria, spesso chiamata “assicurazione statica”, che copre appunto il rischio civile quando il rimorchio è in sosta indipendente, cioè sganciato dalla motrice.

Se il tuo rimorchio è di recente immatricolazione e ha la targa con le 2 prime lettere XA, XB… non dovrai applicare al rimorchio la targa ripetitrice con il numero di targa della motrice.

Se invece il tuo rimorchio non fosse proprio recentissimo e avesse la propria targa ancora con le sigle provinciali TV, PD, VI… dovrai applicare alla parte posteriore del rimorchio anche la targa ripetitrice gialla.

E per il trasporto di merci?

Dobbiamo fare molta attenzione se il nostro veicolo complesso rientra nella categoria del trasporto di cose perché potrebbe esserci un adempimento molto particolare e costoso da considerare.

Nel caso particolare dei furgoni ad esempio, quei veicoli che, secondo la classificazione internazionale sono immatricolati con il codice N1 (autocarri di massa complessiva fino a 3500 kg), qualora il peso complessivo calcolato come sommatoria tra la massa complessiva della motrice e la massa complessiva del rimorchio fosse superiore a 3500 kg scatta l’obbligo di installazione e uso del tachigrafo digitale.

Ma che cos’è il tachigrafo digitale?

E’ il dispositivo che usano gli autotrasportatori per registrare i tempi di guida e di riposo.

La normativa CE 561/2006, definisce chi ha l’obbligo di installarlo sul proprio veicolo e spiega i parametri da rispettare tra le ore di guida e quelle di riposo obbligatorie.

Sulla base di questa normativa, i veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 3500 kg compreso il rimorchio, hanno l’obbligo di installare e di utilizzare correttamente il tachigrafo digitale.

Autoscuola Zonta organizza periodicamente il corso sui tempi di guida e di riposo e uso cronotachigrafo. Qui sotto il link.

https://autoscuolezonta.com/corso-tempi-di-guida-e-uso-del-tachigrafo/


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